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Depuratore acqua, erogatore, refrigeratore: orientarsi nella scelta

Scritto da Italbedis | 31/03/23 9.17

Dal rapporto emergente dal "Global risk report 2023", in cima alla lista delle priorità globali di questo decennio c’è la lotta ai cambiamenti climatici. Il Rapporto sottolinea infatti quanto i rischi legati all’ambiente, costituiscano la principale minaccia per i prossimi dieci anni. Un ruolo importante nell’ambito dei problemi legati all’inquinamento è sicuramente quello svolto dalla plastica. Si stima che solo per la produzione e lo smaltimento della plastica, ogni anno vengano emessi nell’atmosfera più di 850 milioni di tonnellate di CO2 (fonte Plastic & Climate). Fortunatamente gli italiani, compresa l’urgenza di contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale, hanno iniziato a fare scelte più consapevoli, tra cui la riduzione dell’uso della plastica, in primo luogo quella delle bottiglie in PET.

Sempre più famiglie hanno infatti deciso di sostituirle con un depuratore d’acqua in casa. Vuoi smettere anche tu di comprare acqua in bottiglia? Depuratore, erogatore o refrigeratore? Scopri come orientarti nella scelta.

I vantaggi correlati alla decisione di installare un depuratore in casa sono legati sia alla sostenibilità e quindi alla salute (nostra e dell’ambiente) che al risparmio economico e alla praticità (ti dimenticherai la fatica di trasportare casse d’acqua tutte le settimane dal supermercato a casa e smetterai di spendere soldi per bere acqua pura, che avrai sempre a tua disposizione). Ora però bisogna capire quale tipologia di impianto scegliere, perché, seppur usati spesso come sinonimi, in realtà erogatori e depuratori (e refrigeratori) sono dispositivi che prevedono diversi sistemi di trattamento dell’acqua, e vanno scelti in base alle esigenze e alle necessità specifiche.

Indice degli argomenti:

 

Depuratore acqua

Il depuratore d’acqua è un dispositivo costituito da uno o più stadi di filtrazione, grazie al quale viene affinata l’acqua, ossia viene resa più gradevole migliorandone le caratteristiche organolettiche (sapore e odore) o, in taluni casi, anche rimuovendo torbidità in sospensione o, ancor peggio, anche alcune sostanze inquinanti a livello chimico e microbiologico.

Di solito il cosiddetto depuratore utilizza tre tipologie di filtrazione: l’osmosi inversa, l’ultrafiltrazione e la microfiltrazione.

  • Osmosi inversa
    È una tecnica di separazione efficace nei confronti di ogni sostanza presente nell’acqua, sia disciolta che in sospensione (il grado di filtrazione è superiore a 0,001 micron!) e agisce anche sui Sali minerali. Attraverso l’osmosi si riesce a rimuovere fino al 95-99% di eventuali contaminanti presenti in acqua (nitrati, arsenico, pesticidi, metalli pesanti) e a produrre acqua a bassa salinità.
  • UltrafiltrazioneL'ultrafiltrazione utilizza invece delle membrane che funzionano come setacci molecolari che separano le molecole in funzione della loro dimensione, trattenendo tutte le particelle in sospensione, addirittura tutte quelle di diametro superiore a 0,1 micron (1 micron = 1 millesimo di mm) ed anche microrganismi, garantendo così un’acqua priva di carica batterica al 99,99%!
  • Microfiltrazione
    La microfiltrazione è un sistema in grado di trattenere microparticelle in sospensione ed eliminare odori e sapori sgradevoli, come ad esempio quelli del cloro disciolto, oltre a ridurre alcuni composti organici tossici, quali pesticidi, insetticidi ecc. Questo sistema di filtrazione garantisce quindi di apprezzare il “naturale sapore” dell’acqua fornita dall’acquedotto, ma senza modificarne (se non in percentuale contenuta) il contenuto salino, ossia senza rimuovere i sali minerali disciolti.

Un sistema di microfiltrazione particolarmente efficace e conosciuto è il cosiddetto pre-coat, un filtro a struttura composita (membrana microfiltrante + carbone) in grado di trattenere possibili particelle in sospensione nell’acqua fino a 0,5 micron (=0,0005 mm!), oltre a rimuovere efficacemente cloro e suoi derivati.

 

Refrigeratore + Microfiltrazione

Tra gli impianti oggi più richiesti e apprezzati dal mercato, vi è certo il refrigeratore d’acqua solitamente abbinato ad un sistema di microfiltrazione. In questo caso, oltre alla filtrazione, l’erogatore ha il plus di offrire la possibilità di avere l’acqua, liscia o gassata, alla temperatura e con il livello gasatura che preferisci direttamente dal tuo rubinetto. Potrai dire addio alle scorte di bottiglie in frigorifero, durante l’estate, poiché il raffreddamento dell’acqua avviene per mezzo di una tecnologia innovativa che prevede contestualmente erogazione e refrigerazione dell’acqua filtrata.

 

Quale tecnologia scegliere?

A questo punto la domanda è lecita: quale sistema è meglio scegliere? Per non sbagliare devi valutare una serie di fattori che ti permetteranno di orientarti verso un depuratore e/o un erogatore:

Microfiltrazione e ultrafiltrazione

Per quanto sopra evidenziato, se non vi sono particolari criticità nell’acqua fornita dalla rete o se noi hai esigenze particolari come da esempio quella di volere un’acqua particolarmente “leggera”, ossia con basso residuo fisso= pochi sali minerali, è la microfiltrazione (o la ultrafiltrazione) il sistema di affinaggio dell’acqua di rete per te più indicato.

Osmosi Inversa

Non sei assolutamente contento dell’acqua che esce dal tuo rubinetto? Vuoi assolutamente avere a disposizione un’acqua con meno sali minerali disciolti, oppure la tua acqua presenta dei parametri chimici molto prossimi ai limiti di legge e vuoi perciò ridurli drasticamente?

L’impianto che fa per te è allora l'osmosi inversa, che appunto permette di produrre acqua a bassa salinità e rimuovere fino al 95-99% di tutti gli eventuali contaminanti presenti nell'acqua (quali ad esempio nitrati, arsenico, pesticidi, solventi clorurati e metalli pesanti).  

Negli impianti conformi alle normative in vigore la salinità del permeato è regolabile e quindi permette certo di soddisfare qualunque tua esigenza.

Refrigeratore

Se poi desideri avere anche la possibilità di scegliere di volta in volta se avere acqua fredda, a temperatura ambiente, liscia oppure frizzante, allora abbina al sistema di filtrazione che risponde alle tue esigenze anche un impianto di refrigerazione d’acqua, il cosiddetto frigogasatore.

 

Bonus acqua potabile 2023

Non dimenticare che per tutto il 2023 puoi usufruire del bonus acqua potabile, così l’investimento sarà ammortizzato in pochissimo tempo. Il bonus acqua potabile prevede un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti. L’importo massimo di spesa su cui calcolare l’agevolazione è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 5.000 euro per ogni immobile adibito ad attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

Mai come ora fare la tua parte per contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici è fondamentale, così come poter risparmiare sulle spese domestiche: con un solo strumento potrai avere acqua pura e buona direttamente dal tuo rubinetto, ridurre l’inquinamento da plastica e le spese.

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